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Il circuito della Comunità di Valencia, terminato nel 1999, ha accolto il suo primo Gran Premio e le prime competizioni del Campionato Spagnolo nello stesso anno. La pista contiene diverse tracciati, di lunghezze differenti che girano in senso inverso alle lancette dell’orologio. Il Gran Premio si sviluppa su una pista di 4 km che presenta cinque virate di destra, otto di sinistra e un rettilineo di 876 metri. Sebbene il circuito sia abbastanza piccolo, l’edificio principale ospita quarantotto boxes e le lunghe tribune che circondano la pista come in uno stadio possono contenere oltre 150.000 spettatori. Il disegno del circuito crea un ambiente unico goduto sia dai piloti che dal pubblico valenciano entusiasta. Un ambiente che quest’anno darà origine senza dubbio ad un’autentica festa, dato che sarà l’ultimo Gran Premio del calendario.

Straordinario Enea Bastianini quarto a Valencia e di nuovo leader del Mondiale Moto2.

ENEA BASTIANINI

“Sono contento della gara! Ho fatto una bella partenza, cercando di recuperare subito posizioni. Avevo un buon passo e pensavo di poter prendere i primi, invece anche davanti avevano un gran ritmo. Quando Lowes è caduto ho cercato di spingere un po’ di più, ma gli ultimi giri ho preferito tornare sui miei tempi per portare a casa un risultato sicuro. Molto bene perché ora sono di nuovo primo in classifica”.

LORENZO DALLA PORTA

“Questa mattina nel warm up stavamo facendo un buon lavoro ed ero riuscito a trovare maggiore confidenza, poi purtroppo sono caduto picchiando la spalla. Peccato perché non sono riuscito a correre la gara che volevo: partivo indietro e il dolore non ha reso le cose più facili, anzi. Adesso ho pochi giorni per recuperare perché il prossimo fine settimana siamo di nuovo qui in pista a Valencia”.

Enea Bastianini chiude sesto a Valencia e si prepara per l’ultimo GP della stagione sempre più leader del Mondiale Moto2.

ENEA BASTIANINI

“Gara positiva anche se per tutto il weekend abbiamo sofferto al T4. Abbiamo portato a casa punti importanti per il campionato, ma rimane l’amaro in bocca perché avremmo potuto fare qualcosa di più. Siamo sempre leader del Mondiale e ora ci concentriamo al massimo per Portimao”.

LORENZO DALLA PORTA

“Purtroppo a un certo punto la spalla sinistra ha ceduto e sono scivolato. Peccato, perché abbiamo fatto dei buoni passi avanti anche se non siamo riusciti a dimostrarlo concretamente. Pensiamo positivo e guardiamo a Portimao: è una pista dove ho già corso e ci sono molte curve a destra, cosa che renderà più gestibile il mio infortunio”.